Storia del quadro
Intorno al 1625 scoppio in Sicilia la peste e contemporaneamente grossi movimenti tellurici investirono il territorio. La popolazione comincio a ricercare nella protezione del divino il rifugio allo stato di calamita esistente.
La fama del culto della Madonna di Costantinopoli venerata a Napoli si estese in Calabria. A Gimigliano fu desiderata una immagine dello stesso tipo iconografico napoletano.
L'artista prescelto fu Marco Pizzuto, pittore di Gagliano soprannominato Marcangione. Il quadro fu riconosciuto alla fine di proprieta dell'Arcipretura di Gimigliano e custodito nella Chiesa Madre.
Il quadro rappresenta la Madonna che tiene Gesu Bambino nell'atto di allattare dal seno della Madre, con due angeli che sorreggono la cortina e la corona posta sul capo della Vergine.